Rugby: Si fa presto a seinazionare

March 3, 2018

 

 

Premesso che "gevero" vuol dire lepre, si fa presto a seinazionare con la birra a destra e Daniela che sganassa a sinistra (diciamo che da casa faccio un commento meno televisivo).

 

Ma un allenatore (metti caso Eddie Jones) ha una prospettiva e dei doveri completamente diversi.

Esempio: vedo Wasps – Leicester e mi chiedo come faccia Wade a non essere in squadra. E già che ci sono anche Ibitoye. Giusto, ma sono uno spettatore.

 

Jones, già in partenza, quando convoca uno deve lasciare a casa un altro, infatti, un commentatore onesto non dovrebbe solo dire “questo merita un posto” ma dovrebbe autoimporsi un “al posto di st'altro”.

 

Io nel mio pindol lo facevo. Ovviamente ci si mette in una posizione più scomoda.

 

Esempio più strutturato: il disegno di Jones con questa Inghilterra non prevede ali leggere e geniali alla Wade. Jones DEVE contare il numero di ball-carrier in campo. Io no.

 

Per questo credo farà spazio a Earle, Solomona (soprattutto), Cokanasiga e Ibitoye.

 

Abbiamo detto (e anche la coerenza con gli articoli precedenti fa la sua porca figura) che il modulo inglese ha bisogno di un 12 come Farrell. Nessuno ricorda mai di aver detto che doveva stare a 10. “Fosfero”, diceva mio nonno.

 

Necessario anche un 13 alla Joseph, per un motivo soprattutto difensivo: i primi 3 tendono a pressare, il quarto decide se aggiungersi alla linea stretta o andare all'esterno a chiudere o minacciare l'intercetto. Serve la sensibilità dei "vecchi" 13. Quindi al centro niente ball carrier (infatti Te'o entra spesso tardi).

 

Potrebbe (e qua molti diranno che c'entra come il congiuntivo in un reality show) fare spazio a un Wade-like se Cowan Dickie giocasse al posto di Hartley al tallonaggio, se si rinunciasse alla solidità di Cole, o se si preferissero le terze linee più devastanti e meno efficaci al breakdown, ma - grazie a San Mischio - la "zuffa con introduzione" (citazione testuale di uno che non scherzava e veniva anche pagato) e il punto di contatto continuano a essere i carboidrati del nostro gioco.

 

Quindi servono specialisti, quindi balldriver in meno, quindi (parliamo dell'Inghilterra di Jones e del suo ragionamento, non di principi biblici) ali pesanti.

 

Mi sento di seinazionare un po' sul modo di pulire in ruck.

 

Hartley, Itoje, Launchbury, altri, spesso puliscono rotolando di lato insieme al pescatore avversario, questo li taglia fuori dall'azione successiva.

 

Può darsi che questo side-cleaning sia adatto a squadre più leggere, ma i giganti inglesi si tagliano fuori dalla filosofia “Brumbies” delle piccole e furiose ruck sullo stesso canale con solo 2 uomini, che spesso (illegalmente) puliscono anche i geveri* avversari a 3 metri dal pallone.

 

Credo che in settimana alleneranno la pulizia meno sicura (col side roll uno pesante quando ti ha brincato ti fa cadere per forza) ma che consenta di finire il lavoro stando sopra all'avversario e non sdraiato insieme. Agli scozzesi è piaciuto tanto fiondare Barkley e Watson sul pallone mentre i grossi rotolavano a fianco della sconfitta.

 

Ti ricordo (anche se non c'entra) che il cantante dei Dark Lord di Belluno ha fatto stage diving, ma il pubblico al se ha cava'.

 

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