Rugby: La Regina Elisabetta è tedesca, Eddie Jones no

February 19, 2018

ERO LÌ TRANQUILLO CHE ASCOLTAVO RADIO MARIA e mi è venuto ancora in mente che Biggar a 12 potrebbe portare il Galles nella direzione dell'Inghilterra con Farrell e Ford 12/10. Sarà la mancanza di sonno, ma molti buoni 10 io li vedo come grandi 12. Ho iniziato a molestare con "Farrell-move-to-12" cinque anni fa.

 

MA CHE FADIGA Un po' come i Brumbies e i Wallabies di fine anni '90, gli inglesi di Jones attaccano in 2 o 3 lo stesso canale per l'offload, o più semplicemente raccolgono e ripartono e ripuliscono senza cambiare personale. Devono essere allenatissimi, se provi una volta anche a livello subamatoriale ti accorgi di quanto costi fare 2 pulizie o azioni di breakdown consecutive.

 

ALLA CENA DEL CASALE eravamo solo in 70 di 5 generazioni. Cico Mazzonetto mi ha fatto notare che il Casale primi '90 usava dei pattern che si ritrovano nei Kiwis di adesso.

 

AI TEMPI DI DANDY WHARHOLS, Nirvana e Soundgarden gli aussies tendevano a pulire anche i “fringe”, anche (misurati) a 3 metri dalla ruck. Un mezzo revival vendendo gli attacchi monocanale targati E. Jones. Difficile da arbitrare e da individuare, proprio per la velocità di cambio tra pulizia, raccolta, sostegno, offload. Thanks for the memory, se non ci giochi contro.

 

METTI CHE PIOVA Il metodo “New Brumby” funziona molto con i terreni bagnati, perché riduce i rischi da passaggio lungo sotto pressione e manda la palla al largo solo quando è ora.

 

FINCHÉ POI MI SONO STUFATO Porter, esordiente pilone destro inglese, ha lavorato tantissimo e bene nei punti di contatto. Spesso decisivo da 1° arrivato, anche da secondo, decisivo anche sulle palle avversarie e un furto all'attivo. Mi ero messo a contare, ma troppa roba, bravo.

 

LEAVY titanico sui punti di contatto impostati dagli avversari. Mi ha colpito ancora di più l'efficacia dei 3/4 in un mestiere che ormai solo la nostalgia e lo stereotipo collegano solo agli avanti (Aki, Earls, Kearney, par dir).

 

STAVO VEDENDO MARIANO APICELLA SU YOUTUBE, poi mi è venuto in mente del breakdown irlandese. I verdi degli ultimi anni non hanno conteso troppo spesso il breakdown, solo quando le percentuali di riuscita erano alte, l'ossessione di rallentare il pallone veniva spesso sorvolata. In questo 6 Nazioni con Schmidt invece hanno cambiato musica, forse in funzione (vedi sopra) del numero di giocatori forti o migliorati nello specifico.

 

GALLES-IRLANDA/EDWARDS Il gioco strutturatissimo dei verdi potrebbe entrare in crisi contro la difesa rushy-rushy di Shaun Edwards, vedo l'Irlanda di Schmidt cresciuta in tutto tranne che nella fantasia e nell'improvvisazione. Curioso.

 

P.S.: La Regina Elisabetta è tedesca, Sid Vicious non ha mai cantato in un disco dei Sex Pistols, Re Salomone non era un indeciso che cantava "one for you, one for me", De Coubertin (vedi FUNalysys) non ha mai detto che si può cazzeggiare perché l'importante è partecipare, gli svizzeri non sono noiosi.

 

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