Altro: Il secondo giro di DANIELA SCALIA

November 16, 2017

 

O la seconda adolescenza.

 

Potrei quasi farne una puntata di FUNalysys, ci penso, mi viene già il titolo, "secondo giro".

 

Mi riferisco a qualche atleta che ha avuto un bel passato nel suo sport, ma che in età avanzata invece di brontolare o ripetere il passato si mette in gioco in un'altra disciplina.

 

Nell'Hockey amatoriale svizzero (che spesso mi ospita per qualche partita o allenamento) ne vedo qualcuno, ex nuotatore di livello, o runner, o (vedi foto) rugbista indiavolato, che si impegna per risalire lo stesso percorso di 30 anni prima.

 

Non voglio generalizzare, anzi si. Sono ragazzi che poi non brontolano, non vantano troppo il passato, che rispettano gli altri, e vi posso assicurare che dal punto di vista dei figli è molto positivo. Fa sentire coetanei, avvicina, insomma, sono padri al presente e non al passato.

 

Il GGDT mi dà uno spogliatoio, un posto in linea e una serata allegrissima ogni volta che voglio, il gioco è semplice (non l'hockey, ovviamente): se uno fa il macho o brontola viene espulso.

 

Torniamo a questi ragazzi over 30 o 40 che hanno giocato uno sport ma erano anche appassionati

di un altro. Luca (chi ha letto il libro lo sa) ha conosciuto l'Hockey prima del Rugby, ma a Mestre non c'era il palaghiaccio. Ora ha l'opportunità (e questo purtroppo è molto svizzero ma poco italiano) di completarsi, pur giocando con enormi limiti.

 

Ed esagerando nell'impegno, ma ve lo immaginate a giocare normalmente?

 

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