Rugby: Si, ma cosa vuol dire (Australia di Cheika/10)

November 9, 2017

Il 10 di Cheika non è un Wilkinson o un Carter (righe consigliate solo ai malati di tecnica ma dopo una certa ora), che dirige tutta l'orchestra fino alle tribune, ma un collegamento prezioso, veloce e offensivo.

 

Mi ha suggerito Dani di spiegarlo perché si dice sempre «tipico gioco di…» senza mai dire in cosa consista.

 

Il Cheika10 è un parente tattico di Larkham o di Wally Lewis, che sa giocare altissimo, in faccia alla difesa, per sparare passaggi corti e accurati senza sentir fischiare «forward pass» e che sappia correre dritto e fissare.

 

In genere ne usa 2, uno col numero di maglia di Del Piero (per far vedere quanto ne so di calcio) e uno col 12, perché – semplicemente - ci sono molti breakdown centrali e ne serve uno per lato. Ammesso che bastino, perché con questo sistema si segna spesso con un giocatore non10 a primo ricevitore in piedi (praticamente in posizione di apertura)

 

Deve avere un ottimo calcio offensivo (grabber, kick pass etc.).

 

Hodge quindi non è più o meno bravo dei concorrenti, ma sembra essere molto più adatto, per aver giocato vari ruoli, per essere abituato ai flat pass e per altri 2 fattori esterni a questo sistema di attacco:

 

  1. gioca bene da secondo estremo (vedi te, è un estremo) quindi non richiede tanti smottamenti quando si deve schierare una linea di ricezione a 2. Immagino che per i prossimi test riceveranno semplicemente con 10 e 12 dietro.

  2. trova i pali e le touche, anche se ripensandoci, li potrebbe trovare giocando all'ala.

 

E Cooper ? Adesso che è cresciuto e cambiato, che ha migliorato il passaggio e il piede, potrebbe pagare questa impostazione perché (la vita è strana), proprio adesso che Cheika cerca uno sfrontato che giochi alto-alto, Cooper ha iniziato a giocare molto più profondo e oculato.

 

Aggiungi anche che spesso Quade C. va «nascosto»  all'ala in difesa, e questo ha un costo di attenzione (« scivolo, vado, resto, vai tu ») e di rischio.

 

A breve termine resta una bella opzione, ma se continuano così, nel tempo Hamish Stewart e Mack Mason potrebbero saltargli davanti, magari vicino a Paia'aua che suona bene da 2ndo in piedi.

 

Il sistema di Cheika viene da Canberra. Quando nascevano i Brumbies, in una città che (believe or not) sapeva di Rugby Union come io so di calcio e social network, per staff, impianti e consulenze, si affidavano agli attuali Canberra Raiders di League, che attaccavano proprio così. In quei giorni lo stile di Wally Lewis faceva scuola nel 13, poi attraverso i Brumbies ha raggiunto prima l'Australia, poi il Rugby a 15.

 

Consiglio di seguire il mondiale di League, si capiscono molte cose, anche se poi si diventa un po' rognosi su altre. Se vedon.

 

Guarda il video: Wally Lewis - Going The Distance

 

 

 

 

 

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