GAA: Finale GAA, per tutti e per i suonati in GAA maggiore

September 19, 2017

PER TUTTI

 

BOOM Uno spettacolo fulminante, con un Croke Park colmo, il punteggio tirato, due squadre dallo stile visibilmente opposto, regole intuibili, grandissimi atleti, commento profondo ma al contempo facilitante e scorrevole. Niente birra perché avevo allenamento. Mate.

 

ABBASTANZA Guardi e ci capisci abbastanza, significa che non cogli le finezze, ma le riprese dall'alto, le similitudini con calcio e basket aiutano a orientarsi. E le marcature si capiscono, 3 sotto perché è più difficile, uno sopra perché è più (relativamente) accessibile.

 

SO CHE SEMPRA INCREDIBILE ma il GAA è arrivato in Nuova Zelanda prima del Rugby Union, ed è stato giocato (e qua si va via di ovvio) dai kiwi prima del loro sport attualmente nazionale. Controlla pure, oppure fai domande quando ci vedremo in Club House a Stanghella (questo sabato alle 21).

 

UNA SOLA? OK Anche se non segui spesso, con un bel pre-partita hai una bella orientata. Molti guardano solo la finale come fosse il Palio di Siena o la Mille Miglia, e va benissimo.

 

Si, È VERO, spesso non si capisce se un intervento è regolare o no, purtroppo il problema riguarda anche gli esperti, stesso problema della pallanuoto, il margine di fisicità tollerato è troppo vago. Uno pianta un tackle che toglie il congiuntivo ai verbi dell'avversario e gli va dritta, lo stesso gradiente di impatto pochi minuti dopo viene fischiato, mettendo fuori strada i neofiti. Però dai, rispetto al rugby o al cricket, che sono totalmente inintuibili, siamo già in vantaggio.

 

QUATTRO GATTI In Irlanda l'80.65% di chi aveva un televisore acceso al momento in cui Dean Rock ha piantato il free-hit vincente stava guardando la finale che abbiamo visto anche io e Daniela. Mi piacerebbe avere i dati di ascolto soprattutto di Australia, Usa e Nuova Zelanda, nazioni ad alta gradazione irlandese.

 

QUATTRO SAETTE perché mi viene voglia di giocare, mi sono divertito un sacco con il Rovigo, ci vorrebbe un volo privato Torino (dove stiamo producendo Sport Crime)-Battaglini.

 

 

PER I SUONATI IN GAA MAGGIORE (QUELLI CHE NON HANNO ALTRO DA FARE CHE SEGUIRE ANCHE IL GAA)

 

DROP ZONE-MISCHIA Dominare la drop zone (il punto di caduta della palla da kick out) è un po' come vincere le mischie nel rugby. Le palle a disposizione sono tante e decisive. Puoi vincere la partita subendo in drop zone area, ma non è frequente. E se ce la fai è comunque un “nonostante”.

 

L'UNICA Statisticamente la dominanza in drop zone è l'unica arma per combattere la superiore precisione al tiro degli avversari. Contemporaneamente aumenti le cartucce offensive e neghi possesso agli avversari.

 

E POI C'È IL COME Non è solo il numero di kick out vinti, è anche il “come li usi”. Dublino ha avuto la capacità di verticalizzare rapidamente, anche nel primo tempo quando Mayo vinceva più palle. Ma le usava un po' meno bene.

 

MA DAI, NON È VERO Gli handball (passaggi di mano) non vengono sempre eseguiti con il palmo aperto, e le traiettorie verso i pali non sono sempre alte come insegnano spesso. Ogni “nativo” che insegna ai neofiti viene invaso da un eccesso di ortodossite, vuole insomma dire che i fondamentali del suo sport sono completamente particolari e non hanno niente che il neofita possa fare da solo. Nella finale (controlla su youtube) molti handball sono stati eseguiti con la tecnica stile aussie rules, e molti calci, sia per il compagno che per i pali, hanno avuto traiettorie tese, declinazioni di esterno o interno piede. Come on.

 

MAYOLLBLACKS mi è piaciuto di più con la palla, Dublino senza. Bellissimo e leggibile lo stile diverso. Gli attacchi mayesi sono fatti di doppi sostegni, supporti interni, strutture a diamante, avversari che non sanno chi marcare, quelli di Dublino sono più diretti, più nord-sud da Canada hockey.

 

SERIAL SKILLER McManus, mi diverte quando porta la palla rinunciando al rinvio lungo, sale con una scatola stile vecchia Cecoslovacchia di hockey, provi ad immaginare dove andrà la palla e non ci imbrocchi mai.

 

JASON SHERLOCK È un specialista dei kick out corti, Cluxton lo ha voluto per quello. Che spettacolo. Appena salita la “M” di Dublino sono tornati al long.

 

SE Cillian O’Connor non si fa ancora male può passare il record di Colm Cooper durante la prossima stagione, immagino la festa.

 

 

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