Rugby: "L'avversario par capèl, follow the brazz". Roba maniacale, mischia Championship

September 12, 2017

Articolo sconsigliato a chi non mette il replay otto volte nelle mischie, roba davvero tecnica e noiosa.

 

Non c'è sempre l'angolo migliore in tv o nel computer, quindi a volte si giudica dal lato opposto della mischia ma resta l'impressione che la spinta angolata dei piloni venga punita solo quando ottiene risultati palesi, cioè quando torce o gira l'avversario. 

 

E che venga tollerata o non vista finché mette solo sotto pressione, cioè con vantaggio effettivo ma non sposizionante.

 

Credo che molti allenatori degli avanti ormai dicano “spingi di lato finché non ti penalizza, ma attento, tienilo (l'avversario) abbastanza dritto, fatti aiutare dal tallonatore”.

 

Sudafrica-Australia, Coenie Oosthuizen angolava su Polota Nau e lo metteva verso l'alto, Sio stava abbastanza sul suo pilone, forse un vecchio avrebbe stretto su Polota Nau per "tenere dentro" o aiutare Jackson (ottimo arbitro ma ex apertura e non dotato di “stop&replay in campo) a notare Oosthuizen. E magari a penalizzare una legatura non perfetta: se angoli non puoi legare correttamente, segui il braccio, come i schei nelle indagini, follow the brazz.

 

E attenzione che quando al segnale “Bind” la legatura è gia avvenuta spesso c'è uno studio specifico, tema per un altra nocciola.

 

Non si può più arbitrare sulla logica di “a chi conviene che crolli o giri?” perché le tecniche per ottenere penalties sono troppo sofisticate.

 

Non si può più arbitrare sulla logica di “favorisco chi domina” perché (esempio più didattico la Romania ai mondiali) ormai si spinge e travolge dopo il fischio (pericoloso) per dare l'impressione di essere quelli che dominano e non hanno interesse a commettere falli, e mungere un penalty. O anche solo un impressione generale.

 

Bisogna attenersi al vedere, lo dico come fosse facile.

 

All Blacks: Moody per esempio tiene una gamba molto laterale, ma ha la capacità di abbinare una legatura credibile, forma di arte posizionale. Ma effettivamente spinge verso l'interno sotto la retina dei migliori arbitro, incluso Nigel Owens. È illegale, ma siccome (bravo) tiene una pressione costante e la calibra senza mai mettersi l'avversario par capèl (in testa)  raramente viene penalizzato. 

 

Problema dell'Italia di anni fa, disfare il pilone avversario (a volte e solo in certi casi) per gli highlights di Youtube, invece che metterlo sotto pressione gestita per vincere 3 o 4 mischie, 3 penalty e un giudizio più favorevole nei casi in bilico. 

 

Follow the Brazz, e indietro all'introduzione seria.

 

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