Succede a Sport Crime, ep.1: AliceKarmaIndia DI ALICE PIANO

July 31, 2017

 

Cena tra amici all’indiano: succede in una puntata di Sport Crime. Finalmente assaggerò la cucina indiana, penso quando leggo per la prima volta questo passaggio nella sceneggiatura. Il mio nome è Alice, ma nella serie interpreto Alba, una tipa piuttosto in che preferisce la cucina fusion al tradizionale vitello tonnato.

 

A noi attori capita di sentire, parlare, amare, litigare, provare cose nuove...insomma, fare di tutto, attraverso altri personaggi. È uno degli aspetti più stimolanti di questo lavoro. E quando siamo fortunati, come in questo caso, ci capita anche di mangiare con la bocca di qualcun altro.

 

Il ristorante indiano scelto per le riprese si trova sulle sponde della Dora e si chiama Karmacola, come un romanzo scritto alla fine degli anni '70 dall’autrice indiana Gita Mehta. Appena entriamo con la troupe notiamo un arredamento indiano tradizionale rivisitato in chiave moderna. I colori sono brillanti, ma se si scende al piano di sotto le luci si fanno più soffuse. Sento vari wow tra i membri dello staff: ci piace.

 

Dani chiede se è possibile riempire il tavolo di candele per rendere l’atmosfera ancora più magica. Mentre ci portano i primi assaggi, scherziamo con Mauro e Michael, gli altri attori presenti, finché arrivano le indicazioni del regista che ci chiede di improvvisare per la prima parte della scena.

 

È Luca che ci offre lo spunto giusto per l’improvvisazione e Dani lo coglie al volo: lo speciale legame tra cricket e India. Dire che ho una conoscenza approssimativa del cricket è un’eufemismo. Lo immagino però uno sport prettamente inglese, e scopro infatti che furono proprio le colonie britanniche a portarlo in India. Trattandosi di uno sport che non prevede il contatto fisico ha potuto prendere piede tra popoli non abituati alla collisione fino a diventare, come recita wikipedia “the most popular sport in India”. Addirittura i cricketer più celebri sono considerati delle divinità per alcune caste, tanto che alle volte vengono rappresentati come incarnazioni di Siva o Vishnu.

 

Tra una curiosità e l’altra finiamo le riprese. È già ora di alzarsi, altra scena, altra location e mi accorgo di non aver assaggiato quasi nulla. Pensavo che attraverso Alba avrei conosciuto la cucina indiana e invece mi ritrovo, a stomaco vuoto, a saperne di più di cricket. Curioso.

 

Ecco un’altra cosa che capita spesso a noi attori: ci sembra di sapere bene quello che stiamo per fare, ma poi il personaggio che interpretiamo ci porta da un’altra parte, dove decide lui, sorprendendoci ogni volta. E infatti, ora che ci penso, Alba è una modella. Di certo è attenta alla linea, mica si abbuffa come Alice.

 

Stanislavskij, forse, sarebbe fiero di me.

 

 

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