Rugby: Albitro-Corridorio-Futuro: alzarsi dal placcaggio

May 18, 2017

Mattinata mate/rugby Emisfero sud, ho trovato una ricorrenza nella fase post-placcaggio. Boh, ricorrenza, quattro o cinque volte, ma la chiamo così perché diventerà frequente (se non anticipata) nei prossimi 2/3 anni. Forse sarà un tema già nel Tour dei Lions, o forse no, troppo presto.

 

Comunque.

 

Uno basso, uno alto, quello che ha placcato basso si toglie immediatamente, ubbidendo al “move” o “release” dell'arbitro.

 

Spostandosi scherma un po' il collega che ha placcato al busto e che si prende il famoso “extra second” prima di slacciare il placcato e il pallone.

 

L'impressione generale è di disciplina, ma gli arbitri (visto che hanno poche cose da osservare) dovranno curare questo dettaglio, sempre più scientifico.

 

Perché – tema già trattato - cambia molto quello che accade nelle fasi seguenti.

 

Non mi sento Copernico, sono solo dotato di qualche decoder e pacchi di mate per studiare le evoluzioni. Che in qualche (questo) caso sono già vecchie.

 

Wigan negli ultimi 5 anni ha addirittura brevettato il terzo placcatore, che va alle caviglie e si toglie rapidissimo per andare a guardia 1 vicino all'area di ruck. Gli altri 2 diventano marker. E mai una volta che si alzi per primo quello che sta tenendo il busto dell'avversario

 

E in Wakefield–Leigh ho sentito Liam Finn dire educatamente all'arbitro: “Please give a look the way and order they leave the ruck area”.

 

 

 

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