Fiction: Bollywood, la Sit-Com di Dani e l'episodio di Sport Crime

May 14, 2016

 

A Cannes gli stand delle produzioni di Bollywood sono sempre molto belli e colorati (immagina tu se potrebbero mai essere brutti e scolorati), e spesso hanno dei dolci magnifici davanti a giganteschi schermi al plasma.

 

Spesso ci vado, anche senza un motivo, per pensare e rilassarmi nelle pause (al festival ci si divide tra appuntamenti, proiezioni e drink), devo portarmi spazzolino, filo e collutorio perché Jellies e Chuzkara ti ricordano che hai la dentista in Croazia.

 

E devo portarmi anche Daniela, che notoriamente ha l'hobby di prendermi in giro, per qualcosa, per nulla o per principio. Anche se è stanca fa uno sforzo ("E mi perdo Luca a Bollywood? Mica scema). Per esempio (vedi foto) appena guardo/mangio/parlo mi fotografa, poi in altra sede, con la foto in mano, inventa tutta una sceneggiatura che grazie al fair play e alla scuola autori riconosco essere molto divertente. Una piccola sit-com auto-prodotta, auto-sganassata e consumata sul posto.

 

Una riflessione seria? Una sola, anzi una domanda. Perché ci sono gli stand "di Bollywood" a Cannes? Vanno già a ruba "nei loro paesi".

 

Per raggiungere o aumentare gli appassionati europei? Può essere, ma non è qui la chiave.

 

Ormai (almeno chi si ricorda di essere nel 2016) pensa al "mercato indiano" includendo gli indiani di Madrid,  Peschiera del Garda, iCharleroi, Stoccolma e Baldenich. E tiene presente che non saranno eternamente poveri come li vorrebbe una certa cultura da bracconieri.

 

Per questo (e non per i motivi che inventa Daniela nelle sue sit-com) già nella prima stagione Sport Crime ha un episodio a base di Cricket, India e Bolly. Poi, certo, si dà il caso che ci piaccia anche il Cricket, magari lo avevi già intuito.

 

 

 

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