Rock: "Hey Mona", la più grande band italiana (all'opposto di Sport Crime)

April 17, 2016

I Goblin, la più grande, imperiale, innovativa, internazionale, virtuosa, logica, essenziale, concettuale band italiana.

 

Sottovalutata perché "ah si, quelli di Profondo Rosso non mi piace er sangue", ma fossero nati e commercializzati altrove sarebbero sul piano dei Deep Purple, Led Zep o Jethro Tull.

 

A chi mi dice da sempre che sono filo-brit e prevenutamente anti musica italiana rispondo con un gesto di pace, un brano live di Bo Diddley (si intitola "Hey Mona", in effetti la gentilezza sforzata non è il mio forte).

 

Sono filo quel che mi piace (quando parlo di gusti) e quel che ritengo valido (quando parlo di valore). Sottovalutati i Goblin, anche se hanno avuto molto successo, semplicemente ne meritavano di più, e queste perle youtubate, alle cui cifre ho contribuito ampiamente, lo dimostrano anche in chiave live.

 

Colonne sonore (sono celebri per quelle): Sport Crime ha fatto delle scelte quasi opposte, come concetto e come tipo di suoni, ma è inevitabile che l'influenza di decenni di Goblin ascoltati sia uscita dalle dita della scrittura ("What enters your ears comes off your fingers" ha detto Keith Richards) anche se io che ho scritto le tracce non ne ho coscienza.

 

In tema di eccellenze italiane sottovalutate: Walter Dal Farra, oltre alle musiche di Sport Crime (adorate al festival di Cannes), ha suonato e suona con Brian Auger, Tolo Marton, con il rugbyfan dei Deep Purple Ian Paice e altri.

 

La mia scala di gusti/valori nazionali è decisamente atipica.

 

Tutti a vedere i Goblin dal vivo.

 

Phenomena:

 

 

 

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