Zdeno Chara, minuti, anni e Gary Ablett

September 6, 2015

 

Per la prima volta (mi sembra, vado a memoria) in otto anni i Boston Bruins non si sono qualificati per i playoff, per la prima volta in molto tempo Zdeno Chara ha avuto una stagione al ribasso e segata da un infortunio. Ovviamente i due fattori sono legati, anche se scoccia ammetterlo in uno sport (e in una mentalità) che non prevede che tutto giri intorno a un soggetto.

 

Parlare di Chara pero' equivale a parlare di un reparto piu' che di un giocatore. Le reazioni alla delusione abbinata Zdeno/Bruins sono state forti, sono costate posti di allenatore e di giocatori

 

La prima chiave è stata: « non si possono chiedere troppi minuti a un giocatore di 38 anni ».

 

Inevitabilmente si è creato l'effetto Gary Ablett (AFL, Gold Coast Suns): una classifica quando c'è, un'altra quando manca.

 

I Bruins di quest'anno dovrebbero tenere meno sul ghiaccio l'eroico slovacco, per conservargli una carriera che potrebbe arrivare ai livelli anagrafici di Teemu Selanne o Jaromir Jagr, nonostante un fisico piu' problematico da gestire.

 

È altissimo, ha il bastone lungo, un tiro tra i piu' forti al mondo, ma soprattutto con lui hai un playmaker e un tough man nella stessa persona, se sei un giovane che gioca in linea con lui o in attacco sai che puoi ottenere passaggi illuminanti, rimbalzi preziosi da mettere a rete e anche sicurezza in caso di far west. Se sei il suo portiere sai che rischi di piu' nei segmenti di partita con Zdeno in panca.

 

E' obbligato a stare bene, se lo merita.

 

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