Finalmente è in libreria (di Daniela Scalia)

June 14, 2015

 

Finalmente. E mi viene in mente l'unica parte di merito che ritengo di avere per questo libro sconvolgente. Direi "incredibile" se la parola non fosse usata a vanvera per qualsiasi azione di qualsiasi sport. I guai li ha combinati Luca, l'editore (Miraggi) lo ha trovato Ivano Borgna, il mio unico merito dicevo è stato convincere Luca che le cose che mi raccontava a pezzi andassero messe su libro.

 

Esce proprio adesso, quasi a fianco delle prime riprese di Sport Crime, del Mondiale di Rugby e della « vendita » di Nico, il figlio hockeista di Luca, tanto per non annoiarsi.

 

Per lui è tutto normale, è vero che vive tra gente fuori dal comune, e che quindi i suoi parametri sono diversi, ma quando mi raccontava quelle storie di Hockey, di Rugby, di scherzi da fantascienza io dicevo «DEVI SCRIVERE!».

 

«Almeno mandami una mail così la leggo in treno e rido». Perfino a questo trucco sono dovuta ricorrere, poi invece è diventato un appuntamento fisso, una o due "strisce" ogni sera. Certo che all'inizio era più libero, perché a voce non doveva preoccuparsi se il racconto fosse dimostrabile o no. Come primo libro siamo andati sul sicuro, almeno dal punto di vista legale, diciamo che la copertura è stata curata, pagina per pagina per rispondere anche ai pochissimi che soffriranno di questo libro invece che ridere. Il prossimo, che è già in lavorazione, sarà invece ancora più aggressivo.

 

Intanto vi "incollo" la presentazione ufficiale di "In onda con 3 dita":

 

Un libro scioccante, comico, profondo, affettuoso e a tratti spaventoso.

 

Pezzi di vita incredibile con tanto di prove di un ex ragazzo afono diventato telecronista, dell'unico sportivo italiano con tre dita a raggiungere la Serie A di rugby.

 

Dai retroscena di "Commentopoli" che si nascondono dietro le telecronache a spaccati del rugby, dell'hockey, della scuola e della provincia dagli anni 'Settanta a oggi.

 

Una vita pericolosa e scherzosa fatta di lauree, pericoli schivati e altri presi in pieno. Rispetto per l'etica sportiva e per gli animali associato a trasgressioni e scherzi di taglio monicelliano e scenari da Rolling Stones, abbondantemente citati con cognizione di causa insieme ad altre rock band dei decenni passati.

 

 

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