Jacob Stockdale, le minuzie visibili

June 10, 2015

 

Quando un'ala non è solo e sempre un'ala magari si porta dietro delle abitudini da un altro ruolo.

Dettagli impercettibili fino a quando rischiano di essere decisivi per una meta, in questo caso parlo di Jacob Stockdale, il centro irlandese junior (bravissimo), che tiene la palla dal lato dell'avversario anche dopo, cioè quando Emiliano Bofelli (Argentina) lo chiude all'angolo.

 

Calcola che appena a destra dell'ombra che vedi c'è la linea di touche e che il match si è concluso per un piazzato all'ultimo secondo. Classico, ne parliamo spesso, se bruci l'avversario e vai a segnare vinci tu e ciao, ma se come in questo caso tutto si riduce a centimetri, il "dove metti la palla" non è più una minuzia.

 

Il pallone tenuto così ti toglie l'opzione di un passaggio all'interno o una finta (se hai il sostegno, ma a questo livello lo hai spesso), oppure, se l'avversario si deve sbilanciare per prenderti perdi l'opportunità di fare un fend off, cioè di spingerlo via o sbilanciarlo con la mano aperta.

 

Mi sento in colpa per Stockdale ma devo dirlo, errori alla Tramontin a questo livello non se ne possono fare.

 

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