Daniela Scalia: Ho iniziato un libro sui Rolling Stones

May 13, 2015

 

Ho pensato che fosse un peccato gettare via tutte le storie incredibili che Luca e la sua gente mi raccontano, così ho iniziato a raccoglierle con cura.

 

Quasi tutti crediamo di conoscere i Rolling Stones, quasi nessuno si risparmia la battuta sulla droga, sullo stare in piedi per miracolo, forse dicevo e pensavo così anch'io. Magari queste tristi battute le facevo anch'io, prima di sapere che patrimonio mentale, umoristico e anche fisico si trovi dentro i brani e le vite dei Rolling Stones.

 

Questo libro prende il nome da un brano sconosciuto, credo anche a molti cultori dei Rolling Stones, l'ho scelto perchè è quello che mi ha fatto più ridere, per la recitazione, per il testo e per il video. 

 

Ma voglio tornare a quello che pensavo, e alla nascita di questo libro. Forse ho anche un po' di rimorso per aver disprezzato il rock in genere, e per aver guardato male dei compagni di scuola che lo ascoltavano e venivano in classe con le magliette dei gruppi metal (ora dormo con quella dei Kiss), mi sento così male a ripensarci.

 

Quando viaggiamo in auto per lavoro Luca prepara dei dischi, mi fa ascoltare dei pezzi selezionati e mi racconta le storie, che così si legano anche ai luoghi. Mi diverto tanto ad ascoltare, resto incantata e rido per lunghi minuti, a volte devo rifare il trucco. Ma c'è un risvolto negativo, ormai mi fa tanta tristezza quando sento dire che fanno sempre la stessa canzone da cinquant'anni...cosa avranno in comune Faraway Eyes a Brown Sugar? Jumping Jack Flash e Wild Horses? Respectable e Melody?

 

Ho pensato che tutto questo patrimonio di differenze e di aneddoti non doveva essere buttato via, ho cercato di raccogliere appunti, di registrare le conversazioni.

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