Rugby: 6N-occiole

February 21, 2015

 

DRIVE ANTI-CIOK Nella Belluno anni '90 si diceva “Drive Anti-Ciok” per dire di stare attenti agli ubriachi alla guida. Classico nel dopo partita di Hockey ad Alleghe: i turisti bevevano grappe per scaldarsi, non erano allenati, non le sentivano per il freddo, poi salivano in auto, riscaldamento a palla e causavano incidenti. Adesso drive anti-choke è un termine gergale molto tecnico e accurato per dire di portare la palla al breakdown con una tecnica mirata a non farsi ingabbiare dal choke tackle, il placcaggio che ingabbia la palla per far guadagnare un’introduzione in mischia alla squadra che difende.

 

INGHILTERRA ANTI-CHOKE Ormai la tecnica è fatta di risposte e controrisposte abbastanza rapide., l’Inghilterra sta rispondendo con un tipo di drive degli avanti (tutti) estremamente migliorato, sicuramente (non ho le prove ma la vedo così) studiato per prevenire il choke, migliorato ma non solo nell’ottica dell’avanzamento. Sarà prezioso contro l’Irlanda, che resterebbe depotenziata di un’arma grossa e molto condizionante.

 

È TUTTO “ALL’INCONTRARIO” Tutta la vita a studiare modi per far cadere l’avversario e nel 2011 arriva Les Kiss e dice agli irlandesi di fare un placcaggio per tenerlo in piedi. La vita l’é stramba.

 

HASKELL E ALTRI Sono ormai molti i giocatori che iniziano a piacermi quando si avvicinano ai trenta o li passano, Haskell è uno dei frequenti esempi, Cipriani sembra tornato il talento delle nazionali minori (se ricordi Total Rugby io e Dani lo avevamo curato molto), avrei altri esempi, anche italiani e anche da altri sport.

 

FIFE BUTTA VIA LA PALLA stizzito, l’arbitro Nigel Owens stende il braccio e gli fiocca un penalty contro. Bravissimo, ma devono farlo tutti. E non solo sul lancio stizzy-stizzy, ma anche sul penoso movimento a hula-hoop con la palla dietro la schiena per negare la touche veloce all’avversario che ti cintura e cerca quello che gli spetta, soprattutto quando gli spetta. Spintine e figuracce da risparmiare. Si scava nella scienza per velocizzare il gioco e si permettono il mio-tuo-uffi-uffi a quasi ogni tentativo di rimessa rapida.

 

WEBB Due errori evitabili, ma è il tipo di mediano giusto per il Galles. Ha giocato (grazie anche a Faletau) bene anche palle da set piece di bassa qualità. Phillips anche ha fatto il suo, ottimo impact player.

 

GATLAND Molti si aspettano che per il prossimo match cambi parecchie pedine tra prima e seconda linea, questa è l’attesa più comune dopo aver visto un Galles molto forte in generale e molto fiacco in mischia. Non credo lo farà, il suo vecchio modello Wasps prevede pochi e chirurgici cambi. C'è da dire che non ho mai visto Gats allenare rose immense, ha sempre estratto oro (vedi Wasps e tutto sommato e comparato vedi anche Galles) dagli uomini giusti-giusti di qualità e di numero. Bradley Davies sembra una buona opzione, gli altri potrebbero restare (e riaggiustarsi) quasi tutti.

 

IRLANDA, I DUE CENTRI danno l'idea di essere quelli adatti dell'Irlanda post O'Driscoll, ma danno l'idea di non fidarsi troppo quando è ora di creare. Arriverà presto anche il verbo fidarsi, come il rientro di Sexton al posto di un comunque notevole Keatley.

 

SCOZIA-FRANCIA I ¾ francesi hanno una seggiovia di talento che non si è notata troppo. In parte per piano di gioco (giusto puntare anche sulle perforate di Bastareaud, finalmente in forma oltre, che sulle eslusioni di tutti gli altri). Ma in altra e ammirevole parte anche perché la difesa scozzese ha continuamente trovato e rinnovato il modulo di contenimento.

 

GLI SCOZZESI MERITAVANO Forse la squadra piu' divertente da vedere. Non hanno grandi ricambi quindi sono abbastanza appesi alla sorte, ma un paio di scalpi potrebbero portarli via.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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